martedì 30 ottobre 2007

XO | laptop for child


E’ partita la commercializzazione del XO, il laptop ‘verde’ a prova di schizzi, pioggia, cadute e che consuma pochissima energia. E’ stato realizzato dalla Olpc (One Laptop Per Child), l’associazione noprofit di Nicholas Negroponte che ha come mission quella di permettere a chiunque di comprare un minicomputer, a patto di donarne allo stesso tempo uno ad un bambino di una nazione in via di sviluppo.


A partire dal 12 novembre chiunque potrà comprare il laptop verde a 399 dollari, prezzo doppio rispetto a quello ufficiale, in modo tale da usare il ricavato per fare la donazione.

L’obiettivo dell’Olpc, è consentire l’apprendimento, motivarlo e stimolare la libertà di espressione di due miliardi di bambini che vivono nel sud del mondo e non hanno accesso a nessuna forma di educazione. «Immaginate che potenziale può avere per questi bambini la possibilità di apprendere, a prescindere da chi sono, dove vivono o quanto poco posseggono», spiega in video dal sito www.olpc.com lo stesso Negroponte.

Il progetto nacque nel 1967, con il lancio di Logo, il primo programma di linguaggio elettronico pensato per i bambini. Gli autori erano ricercatori del Media Lab dell’Mit diretto da Negroponte. Logo è un linguaggio che si adatta all’insegnamento della geometria fondandosi sulla metodologia del costruire. I bambini apprendono secondo il metodo della Turtle geometry, ovvero imparano a programmare una tartaruga dipingendola su un pavimento o su di uno schermo di pc. L’impegno verso i bambini continua e nel 1982 Negroponte distribuisce computer Apple II ai bambini di un sobborgo di Dakar. Vent’anni dopo porta la connessione Internet e minicomputer in un villaggio della Cambogia. E così arriviamo al computer di oggi, che consuma pochissimo, minimizza l’utilizzo di materiali tossici, ha una lunga aspettativa di funzionamento, utilizza fonti di energia rinnovabili è esso stesso riciclabile. Secondo Negroponte è il laptop più verde mai prodotto fino ad ora, infatti consuma un decimo di energia rispetto agli usuali notebook ed ha ottenuto le più alte certificazioni ambientali europee e statunitensi. Il progetto ha numerose partnership, tra le quali Nortel, Intel, Quanta Computers, eBay e Amd che ha prodotto un processore a basso consumo e in grado di prolungare la durata della batteria per diverse ore. Wikepidia è la prima fonte di contenuti che contribuisce all’Olpc. Anche i governi di tutto il mondo si stanno interessando al progetto e con alcuni si sono già stretti accordi: il primo è stato quello libico che già nel 2006 ha siglato un accordo per l’acquisto di 1,2 milioni di laptop, uno per ogni bambino in età scolare.

repubblica.it

3 commenti:

Irene ha detto...

Lo voglio assolutamente. Io che rovescio il caffè sulla tastiera, la mia collega che inciampa fra i cavi e le sputazzate di un capo infervorato e urlande difronte il monitor.

enjob.rv ha detto...

Ammazza che schifezza...si è detto per bambini cmq...;P

clyde ha detto...

ahah....beh l'oggetto mi sembra fatto molto bene comunque...dovrebbero pernsare a farne uno anche per i genitori impediti con l'informatica :)